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valido il testamento firmato da un non vedente

4 luglio 2014|Contenziosi Privati, Successioni|

La condizione di non vedente non è di per sé sufficiente a dedurre l’incapacità del soggetto alla sottoscrizione di un atto, atteso che il nostro ordinamento considera tali persone, in linea di principio, dotate di tale capacità in riferimento ad atti che li riguardano. Ne consegue che il testamento non sottoscritto dal de cuius, in quanto non vedente, non può essere dichiarato valido sulla base della sola affermazione del testatore in ordine alla propria impossibilità a sottoscrivere, in mancanza di un accertamento sulla concretezza e veridicità di tale dichiarazione. […]

assegno di mantenimento: quando si prescrive?

25 giugno 2014|Contenziosi Privati, Separazioni e Divorzi|

In tema di separazione personale dei coniugi, la prescrizione del diritto alla corresponsione dell’assegno di mantenimento non si prescrive dalla data della pronuncia della sentenza di separazione o cessazione degli effetti civili del matrimonio, ma dalle singole scadenze di pagamento in relazione alle quali sorge, di volta in volta, l’interesse del creditore a ciascun adempimento. […]

appalto e danni a terzi: responsabile il committente?

19 giugno 2014|Appalti|

In tema di appalto, è di regola l’appaltatore a dover rispondere dei danni cagionati a terzi nel corso dei lavori ed eventualmente dell’inosservanza della legge penale durante l’esecuzione del contratto, data l’autonomia con la quale egli svolge la propria attività. In tale contesto la responsabilità del committente sussiste solamente nel caso in cui si dimostri la colpa dell’appaltatore nell’esecuzione di un ordine impartitogli dal Direttore dei lavori o da altro rappresentante del committente stesso, oppure quando lo stesso abbia affidato il lavoro ad un’impresa sprovvista delle necessarie capacità tecniche. […]

calunnia: bisogna essere consapevoli dell’innocenza dell’accusato

7 aprile 2014|Diritto Penale|

Secondo quanto stabilito dall’art. 368 c.p, chiunque, con denuncia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all’Autorità giudiziaria o ad un’altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne o alla Corte penale internazionale, incolpa di reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni. Il reato non sussiste nel caso in cui la denuncia sia fatta per “equivoco”, sulla base di un errore di apprezzamento della responsabilità dell’accusato. Essendo il reato di calunnia un reato doloso, per la sua configurazione è quindi necessario dimostrare che l’accusante sia consapevole dell’innocenza dell’accusato ma ciononostante decida di denunciarlo.  […]

assegno di mantenimento: contano anche le condizioni di salute

2 aprile 2014|Contenziosi Privati, Separazioni e Divorzi|

L’art. 5 c.6 della Legge 898/1970 afferma che con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il Tribunale, tenuto conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione, del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ciascuno o di quello comune, del reddito di entrambi, e valutati tutti i suddetti elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio, dispone l’obbligo per un coniuge di somministrare periodicamente a favore dell’altro un assegno quando quest’ultimo non abbia i mezzi adeguati o comunque non possa procurarseli per ragioni oggettive. Nel caso in cui la sproporzione dei redditi sia evidente, quindi il coniuge richiedente abbia maggiori possibilità economiche rispetto all’altro obbligato, la corresponsione dell’assegno divorzile deve essere comunque riconosciuta nel caso in cui il primo versi in uno stato di salute tale da compromettere una qualsiasi attività lavorativa. […]

furto in albergo: se avviene in stanza è furto in abitazione

26 marzo 2014|Diritto Penale|

Se il furto è commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in altri esercizi ove si somministrano cibi o bevande, secondo l’articolo 625 del Codice penale, si tratta di furto aggravato. Tale circostanza però non ricorre quando il bagaglio si trovi nella stanza o appartamento assegnato al cliente, ma solamente nel caso in cui si trovi in ambienti dell’albergo di comune frequentazione o accesso, altrimenti si verrebbe a configurare una diversa ipotesi di reato, ossia quella del furto in abitazione. […]

escluso il mantenimento per il figlio maggiorenne nullafacente

18 marzo 2014|Contenziosi Privati, Separazioni e Divorzi|

Il figlio che abbia compiuto il diciottesimo anno di età ed abbia dimostrato di aver raggiunto una adeguata capacità lavorativa non ha diritto all’assegno di mantenimento. Il fatto che, a causa di circostanze ulteriori ed imprevedibili, si trovi momentaneamente privo di sostentamento economico, non fa sorgere in capo al genitore un dovere di mantenimento nei suoi confronti ma al massimo un obbligo alimentare. […]

cane aggredisce l’ospite: risponde il padrone

10 marzo 2014|Diritto Penale|

L’articolo 2052 del Codice civile stabilisce che il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito. Il fatto che all’animale sia stata pestata accidentalmente una zampa ed abbia successivamente aggredito una persona non integra il caso fortuito e non esonera il padrone dalla responsabilità per il danno cagionato. […]

cognome: quando è possibile cambiarlo

5 marzo 2014|Contenziosi Davanti al Tar|

La domanda per il cambiamento o l’aggiunta di nome e cognome in quanto ridicolo, vergognoso o privo di valore affettivo per il soggetto, si propone al Prefetto della Provincia del luogo di residenza o di nascita del richiedente e deve contenere le ragioni a fondamento della richiesta. Tali ragioni possono consistere anche in intenti soggettivi ed atipici, purchè meritevoli di tutela e non contrastanti con il pubblico interesse alla certezza degli elementi identificativi della persona e del suo status giuridico e sociale e la richiesta non può essere respinta per il solo fatto che non sussista un rapporto di parentela tra l’interessato ed il titolare del cognome. […]

pedone investito fuori dalle strisce: non punibile il conducente

28 febbraio 2014|Diritto Penale|

L’articolo 589 del Codice penale stabilisce che chiunque cagioni per colpa la morte di una persona sia punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Nel caso in cui il fatto sia commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale la pena è della reclusione da due a sette anni e se commesso da soggetto in stato di ebrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope la pena è da tre a dieci anni. Nel caso però in cui la colpa dell’incidente sia accertata gravemente a carico del pedone, viene esclusa la responsabilità del conducente dell’autoveicolo. […]