Con circolare n. 45/E l’Agenzia delle Entrate ha ridotto l’importo del Canone Rai da pagare: da 100 a 90 euro. Lo stesso verrà addebitato nella bolletta dell’energia elettrica e verrà riscosso in dieci rate da 9 euro ciascuna. Vige infatti la presunzione per cui chi ha un’utenza per la fornitura di energia elettrica, detiene anche un apparecchio televisivo.

È possibile inviare telematicamente una dichiarazione di non detenzione della TV entro il 31 gennaio 2017 ed avrà effetto per l’intero canone dovuto per l’anno 2017.

Per gli anni successivi, la dichiarazione  presentata dal 1° luglio dell’anno precedente all’anno di riferimento e fino al 31 gennaio dell’anno successivo  ha effetto per l’intero canone dovuto per l’anno solare di riferimento (ad esempio, una dichiarazione presentata nel novembre del 2017 avrà effetto per il canone del 2018).

La dichiarazione sostitutiva  presentata dal 1° febbraio ed entro il 30 giugno dell’anno solare di riferimento ha effetto per il canone dovuto per il semestre solare successivo a quello di presentazione

Queste dichiarazioni sostitutive hanno validità annuale.

La dichiarazione è presentata sotto la propria responsabilità e la non veridicità è punita ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia (artt. 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000).

Anche ove il televisore non venga mai acceso o venga custodito in un immobile disabitato o utilizzato solamente come monitor, ciò non giustifica il mancato pagamento. È necessario essere molto cauti nel presentare dichiarazioni di esenzione in quanto le verifiche fiscali sono sempre in atto.

Sono esenti dal pagamento:

– gli anziani di età uguale o superiore a 75 anni con un reddito familiare inferiore a 6.713,98 euro annui;

– invalidi degenti in case di riposo;

– rivenditori e tecnici riparatori TV;

– case soldato;

– ospedali militari;

– sale convegno militari.

Fonti: Circolare n. 45/E Agenzia delle Entrate

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