E’ vietato utilizzare collari elettronici a scossa, al fine di addestrare o tenere sotto controllo un cane.

Questo è quanto ribadito dalla Suprema Corte di Cassazione penale con la recentissima sentenza n. 50491/2016 depositata in data 29.11.2016, la quale ha fatto chiarezza sul punto. La Corte, infatti, ha confermato quanto già deciso dal Tribunale di Trento con sentenza del 14 ottobre 2015.

Far indosssare ad un cane un collare elettrico configura due tipologie di reato:

– reato di “abbandono di animali”, disciplinato all’art. 727 co. 2 c.p., il quale punisce la detenzione di animali “in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze;

– reato di “maltrattamento di animali”, disciplinato all’art. 544 ter c.p., il quale punisce chi, senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”.

Si ritiene infatti che questo tipo di collari causino all’animale oltre al dolore fisico anche uno stress psicologico.

Per citare le parole della Cassazione:“l’inflizione di scariche elettriche è produttiva di sofferenze e di conseguenze anche sul sistema nervoso dell’animale, in quanto volto ad addestrarlo attraverso lo spavento e la sofferenza.

Nel caso di specie l’imputato si difendeva affermando che il collare elettrico non veniva utilizzato per emettere scariche elettriche, ma solamente per l’emissione di comandi sonori. Tuttavia la Corte, a rigor logico, ha escluso che questa potesse costituire una valida giustificazione della condotta, in quanto il cane di proprietà dell’imputato, al momento del suo ritrovamento, indossava il collare, ed è stata verificata l’idoneità del collare ad emettere scosse elettriche dolorose e potenzialmente nocive per l’animale.

Lo stesso dicasi per i collari anti-abbaio sempre ad impulsi elettrici, la cui vendita non è vietata, ma ne risulta vietato l’utilizzo, punibile con il reato di cui art. 544 ter c.p.

Fonti: Cass. Pen. n. 50491/2016 depositata in data 29.11.2016.

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